Democrazia vitale priorità assoluta

Mi sono trovato a leggere questo articolo che allego del Prof. Filippo Pizzolato, riguardo all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, che mi ha fatto molto riflettere in quanto ha evidenziato senza giri di parole aspetti molto importanti quasi totalmente non presi in considerazione nell’attuale dibattito.
Di esso riprendo in particolare questo suo passaggio proprio perché lo ritengo di grande rilievo: “La priorità è garantire un Presidente che abbia in sé il respiro della Repubblica, e cioè di una comunità che non è solo Stato, ma che è insieme società e istituzioni, autonomie sociali e territoriali. Tale respiro sarebbe vitale soprattutto in tempi di tragico ripiegamento del sistema partitico su se stesso, in cui questo è stato incapace di raccogliere la sfida della riforma elettorale, della riforma della rappresentanza – dopo il grido di disperazione del taglio del numero dei parlamentari – e di affrontare la madre di tutte le riforme: la democratizzazione dei partiti stessi. Ci sarebbe ormai da domandarsi seriamente a quale funzione positiva adempiano i partiti”.
Personalmente in questo suo forte richiamo vi ho sentito evocato l’esigenza che si arrivi anche all’attuazione piena dell’art.118, che prevede il riconoscimento del principio della sussidiarietà (verticale ed orizzontale), che appunto dovrebbe incoraggiare e favorire la stessa partecipazione dei cittadini alla vita democratica.
Per tutti questo aspetti dunque l’elezione del Presidente della Repubblica, proprio perché rappresenta l’unità nazionale, viene prima, quanto a importanza, delle differenze di orientamento politico.

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