Indifferenza ed emotività sono micidiali per la democrazia

Vado notando che purtroppo ancora troppi cittadini/elettori affrontano questa campagna elettorale (soprattutto da parte dei cattolici) lasciandosi condizionare da due atteggiamenti opposti ma altrettanto micidiali per la democrazia: da una parte con rassegnata indifferenza (tanto non cambia nulla tutti i partiti sono uguali, votare uno o un altro è la stessa cosa… ), e dall’altra l’emotività (con troppa faciloneria ci si lascia convincere da chi fa promesse che in realtà saranno poi impossibili da realizzare o da chi urla contro tutto e tutti pur di strappare il consenso).
Visto che non tutti coloro che leggono il blog hanno l’accesso a facebook vale la pena ribadire quanto ho scritto ieri, anche perché come si dice ‘repetita iuvant’: “Rispetto ai diversi progetti che i leaders politici ci portano a conoscenza è molto importante valutare la loro concretezza e verità di linguaggio e di proposta; la loro lealtà e il loro rispetto nei confronti del partito o movimento a cui appartengono e soprattutto nei confronti dei loro competitori; la loro capacità di vedere i problemi e di volerli affrontare, tenendo in debito conto i soggetti più deboli, che crescono giorno dopo giorno in numero e in debolezza.
In realtà è fondamentale saper distinguere con chiarezza le false promesse e la capziosità degli urlatori di turno da soluzioni ponderate e per questo lungimiranti, a costo di farci legare come Ulisse così da non farci catturare dal loro irresistibile canto, anche perchè è indispensabile essere consapevoli che fare campagna elettorale e governare sono due realtà che non sempre coincidono: c’è chi infatti tanto può mostrare destrezza nella prima… tanto può fallire poi nella seconda, cioè quella che veramente conta. Non tenerlo presente potrebbe essere una mancanza imperdonabile!”
Lasciamo allora che provochino positivamente le nostre coscienze queste tre affermazioni. La prima è di Martin Luther King: “Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per CAMBIARE ”.
La seconda è biblica (ma vale davvero proprio per tutti coloro le cui coscienze sono cadute nel torpore) ed è contenuta nell’Apocalisse: “Poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti ”.
La terza e ultima è la lezione di Benedetto XVI del cui esempio ho già scritto ieri ma che vale davvero la pena ritornarci. Essa infatti dovrebbe far riflettere rispetto al nostro modo di agire e ancor più quello dei politici perchè se non è lungimirante non fa progredire e in questo modo rallenta la realizzazione di una convivenza fraterna; altri invece con il loro coraggioso esempio, come il sofferto e coraggioso gesto di Benedetto XVI, spingono la storia dell’umanità sempre più verso la sua positiva evoluzione: passare dall’io al “noi” per arrivare alla pienezza della Reciprocità. Per questo il suo fortissimo gesto d’ora in poi non potrà non diventerà pietra angolare per molti… per tutti!

1 pensiero su “Indifferenza ed emotività sono micidiali per la democrazia

  1. Non commento personalmente, ma cito quanto disse Gandhi, anche se con molte difficoltà a rendere reale il pensiero:
    “La maggior parte della gente non comprende il complesso meccanismo del governo. Non si rende conto che ogni cittadino silenziosamente, ma non per questo meno fermamente, sostiene il governo del giorno in modi dei quali non è consapevole. Perciò ogni cittadino si rende responsabile di ogni atto del suo governo. Ed è senz’altro giusto ch’egli lo sostenga fino a quando le sue azioni sono sopportabili. Ma quando nuocciono a lui e alla nazione, diventa dovere del cittadino ritirare il suo appoggio.” Buona riflessione……….
    Il voto è un diritto che va esercitato ed ha un peso immenso per il proseguo della nostro cammino , non solo nostro, ma anche per il futuro del nostro prossimo e deve essere ponderato con molta responsabilità e non come una perdita di tempo, o meglio premiare a chi le racconta più grosse e divertenti.

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