I “principi non negoziabili”: verità e strumentalizzazioni

Anche se recentemente ho già parlato dei valori “non negoziabili” (sabato 9 febbraio 2013) avverto la necessità di ritornarvi e questo perché in questi giorni ho avuto modo di leggere l’editoriale, pubblicato sulla rivista bimestrale di cultura Nuova Umanità (gruppo editoriale Città Nuova), di Antonio Maria Baggio dal titolo I “principi non negoziabili”: verità e strumentalizzazioni.
Come lui stesso afferma: “Compito di questo editoriale non è quello di entrare nello specifico contenuto di ognuno dei principi in questione, ma cercare di capire, sulla base dei documenti del Magistero ecclesiale, anzitutto di quali principi si tratti e quale sia il loro significato d’insieme e il loro ruolo sociale; secondariamente, se abbia senso separarne alcuni dagli altri e se si possa privilegiarne alcuni rispetto ad altri”.
E vi confido che è stato proprio questa particolare lettura che ho apprezzato tantissimo in quanto  “Servire il diritto e combattere il dominio dell’ingiustizia è e rimane il compito fondamentale del politico”, come lui scrive, è del tutto evidente che vale in modo fondamentale per i cattolici ma ritengo anche che ciò, se compreso senza pregiudizi ma con onestà intellettuale, non può non interpellare la coscienza e rendere lungimirante l’agire di tutti. In questo senso ecco soltanto qualche significativa sottolineatura (il grassetto è mio) presente nel preziosissimo editoriale che vi invito davvero accoratamente a leggere cliccando sul link che trovate sotto. I vostri contributi sono una ricchezza che darebbe valore alla nostra reciproca condivisione.

«… il rispetto e la difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la libertà di educazione dei figli e la promozione del bene comune in tutte le sue forme. Tali valori non sono negoziabili. (…)
Anche qui troviamo l’indicazione della non negoziabilità dei principi riguardanti direttamente la sfera bioetica e di quelli attinenti alla sfera sociale («la promozione del bene comune in tutte le sue forme») e nessuno… può operare una riduzione… considerando non negoziabili gli uni e negoziabili gli altri. (…)
i principi non negoziabili, che rappresentano i fini, sono chiari; molto più difficile è decidere come tradurli in leggi, in decisioni operative, in voto politico. (…) Quello che è chiaro, nella situazione odierna, è che non si può operare una facile deduzione dal piano delle convinzioni religiose ed etiche generali, al piano della scelta politica… (…)
La scelta politica dev’essere motivata diversamente, dev’essere pensata non solo nei fini ma anche nei mezzi, dev’essere studiata, confrontata, sofferta».

http://nuovaumanita.cittanuova.it/contenutoNU.php?idContenuto=333611

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