Ogni vita chiede amore (Chiara Lubich)

Più rifletto riguardo alla questione legata ai valori “non negoziabili” e più mi vado rendendo conto di quanto essi siano fondamentali per la nostra stessa convivenza: ieri infatti mi è tornata alla mente, (casualità, ispirazione?), il discorso che Chiara Lubich pronunciò nel Palasport di Firenze, il 17 maggio 1986, dall’eloquente, lungimirante titolo “Ogni vita chiede amore“.
Dopo una ricerca in internet ho trovato il testo e così mi sono messo a rileggerlo lasciandomi penetrare fino in fondo da ciò che lei disse in quell’occasione e vi assicuro mi sono sentito invadere da una forza travolgente fino alla commozione perchè mi sono reso conto quanto sia davvero profondamente vero che, oggi più di allora: “Ogni vita, ogni stadio della vita, chiede amore. (…) Alla cultura della morte dobbiamo opporre una cultura della vita ”.
Purtroppo la notte oscura nella quale ci troviamo ci sta ha facendo perdere l’essenzialità del senso stesso della nostra esistenza e per questo stiamo rischiando di finire per autodistruggerci, invece di cogliere che, se vissuta nell’amore, la vita di ciascuno di noi è preziosa e “unica”, tanto da poter sperimentare davvero ciò che ha detto una persona di grande spessore culturale e umano: “Se gli uomini sapessero che dono è la vita esploderebbero di gratitudine”. Ciò lo è ancora molto di più se vissuto nella reciprocità.
Vi allego dunque alcuni brani di questo illuminante testo (il grassetto è mio) affinché contagi positivamente anche ciascuno di voi fino a fare nostro il proposito che Chiara Lubich, concludendo, indica a tutti: far della nostra vita un solo atto continuato d’amore verso ogni prossimo e di comunicare questa ansia a più gente possibile.
Porteremo così il nostro contributo a quella civiltà di cui ogni tanto si parla: la civiltà dell’amore.

OGNI VITA CHIEDE AMORE (Chiara Lubich)

* Anticipo che domani riprenderò ancora questa riflessione approfondendola sotto il profilo della politica.

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