Cosa mi costringe a parlare? Una strana cosa: la mia coscienza. (Victor Hugo)

È con questa insopprimibile convinzione che vi chiedo di leggere quanto adesso andrò esponendo, naturalmente avendo presente lo spirito che mi anima e con il quale ho sempre cercato di scrivere i miei post: l’impegno a vivere la fraternità nel mio agire e di conseguenza nell’attuarla verso tutti… nessuno escluso.
Sta per finire una delle peggiori campagne elettorali a cui finora ho avuto modo di assistere e diversamente da quanto, ormai da tantissimo tempo, avevo sempre fatto cioè di non manifestare mai pubblicamente la mia valutazione politica su singoli partiti (questo proprio perché desidero che i miei amici di differenti appartenenze partitiche si sentono amati tutti allo stesso modo), ho deciso di dire con chiarezza il mio pensiero rispetto a queste elezioni nazionali e regionali, anche se lo faccio con grandissima sofferenza, ma sento che mai come ora è fondamentale metterci la faccia.
Come infatti ha detto Don Primo Mazzolari, le cui parole mi sembrano scritte proprio per questo nostro drammatico tempo: Rischiamo di morire di prudenza in un mondo che non vuole e non può attendere. Adesso è un atto di coraggio. Adesso, non domani. Sì, io credo che siamo chiamati a fare scelte veramente coraggiose e per questo mi permetto di esprimere i motivi per i quali ritengo convintamente che vada negato il consenso al Pdl e alla Lega.
Bisogna rimandare a casa a mani vuote mio fratello Silvio Berlusconi per quella visione politica narcisista che considera i cittadini come oggetti “usa e getta” invece che soggetti della politica; che nei confronti del proprio partito si sentono padroni assoluti invece che padri capaci di sacrificarsi per generare democrazia. È poi del tutto inaccettabile che egli, dopo aver contribuito ad approvare tutte le pesanti misure del governo Monti (compreso l’imu… peraltro da lui già previsto) adesso con inaudita superficialità, dimostrando in questo modo di essere disposto a tutto pur di ottenere il consenso, rinneghi perfino che l’Italia abbia appena evitato un tracollo economico- finanziario.
Bisogna altrettanto rimandare a casa a mani vuote anche mio fratello Maroni e la Lega che lui attualmente rappresenta per almeno tre motivi: 1) perché insieme al Pdl di Silvio Berlusconi la Lega, quindi anche Maroni, è corresponsabile della gravissima situazione che si è creata nel nostro Paese e allo stesso modo anche rispetto a quella della Regione Lombardia; 2) perché è stata pesantemente travolta da diversi scandali giudiziari ancora non del tutto risolti; 3) perché nonostante gli ultimi apparenti cambiamenti la sua linea politica rimane inaccettabile, a maggior ragione per i cattolici.
A proposito proprio di quest’ultimo preoccupante aspetto ecco cosa afferma con lucida analisi, fra l’altro, il prof. Bepi Milan, ordinario di Pedagogia interculturale e pedagogia sociale all’Università di Padova: «La politica della Lega ha tratto fondamento dalla visione frammentata della polis, dall’esagerare il senso della parte e delle parti, mettendole in contrapposizione e, in ultima analisi, arroccandosi in difesa proprio degli interessi di parte. (…) Rilancia una politica del sospetto e/o dell’ostilità manifesta verso ciò che è extra, lo straniero, il clandestino, l’extra-padano. Il nostro è giusto, vero, bello. L’altro è “ladrone”. (…) L’errore sta proprio… nella negazione della relazionalità aperta, della reciprocità, della dialogicità, dell’intercultura».
Infine non bisogna dimenticare che Pdl e Lega sono coloro che irresponsabilmente hanno voluto l’attuale legge elettorale (talmente abominevole che lo stesso esponente della Lega che l’ha scritta l’ha definita una “porcata”), la quale prevedendo le liste bloccate di fatto impedisce ai cittadini di scegliere in piena autonomia i propri rappresentanti e ciò sta purtroppo introducendo pericolosissime modifiche al sistema democratico: adesso infatti i deputati e i senatori non vengono eletti ma nominati dai capi partito e quindi attraverso una pericolosissima cooptazione.
Berlusconi e Maroni hanno tutto il diritto di essere amati e in questo momento volere il loro bene vuol dire aiutarli a prendere coscienza che dopo tanti anni di governo è decisamente opportuno che vadano un po’ in “panchina” e questo proprio perché possano purificare la loro azione. Ciò significa infatti dare ad essi l’opportunità di rifondare i propri partiti su basi decisamente più democratiche e trasparenti così che possano davvero, come prevede l’art. 49 della Costituzione: concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

3 pensieri su “Cosa mi costringe a parlare? Una strana cosa: la mia coscienza. (Victor Hugo)

  1. Grazie Pinuccio per la trasparenza.
    E’ stata una brutta campagna elettorale, perché non si è parlato delle questioni concrete, ma tutti si sono adeguati a frasi ad effetto, battute efficaci. Certo la politica è fatta anche di quello, specie in campagna elettorale, ma l’immagine che ne esce da questa campagna elettorale è che la crisi non c’è più, dopo il voto chiunque sia al governo potrà fare quello che vuole. Ma non è così!
    Al termine di questa campagna non è chiaro per ciascuno dei contendenti quale debba essere la strada che deve seguire il paese. Non ce l’hanno detto. O meglio all’inizio lo ha detto Monti con la sua agenda, ma poi si è dimenticato di ricordarcelo, ha iniziato a dirlo Bersani, ma anche lui poi se ne è dimenticato, mentre gli altri non si sono mai premurati di ricordarlo. Onestamente l’unico ad avere presentato in continuazione idee è il movimento di Giannino Fare, ma a che percentuale può puntare?
    Il motivo per cui Grillo è dato così alto nei sondaggi sta in questo: i principali partiti politici non hanno delineato alcuna strada da seguire. Grillo raccoglie un voto di protesta (troppo forte a mio avviso), ma la colpa non è di Grillo, bensì degli altri, della politica.
    Tuttavia ricordiamoci sempre che il fenomeno Grillo non è un vulnus istituzionale: la Lega delle origini era forza di protesta mentre oggi ha cambiato l’approccio; in altri paesi come la Francia hanno sperimentato di andare al ballottaggio per il presidente con l’estrema destra di Le Pen e così via.
    E ora vedremo le conseguenze. Indipendentemente da tutto mi auguro che lunedì potremo avere l’affermazione di forze disposte a formare un governo per il bene dell’Italia. Il paese non può permettersi stalli, fasi di incertezza e debolezza .

  2. Grazie Simone, condivido quanto dici.
    Pensa che riguardo all’iniziativa di Berlusconi di inviare la criticatissima lettera, quella cioè in cui comunica la restituzione dell’Imu, ho appena letto la notizia che proprio questa mattina Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, a La Zanzara su Radio 24 ha fatto, fra l’altro, questa pesante affermazione: “Se Berlusconi si azzarda a restituirmi l’Imu gliela rimando indietro infiocchettata. Gli esperti hanno fatto i calcoli ed è una balla, una bugia orrenda quella che dice. La lettera agli italiani è propaganda geniale ma al limite, tipo Totò-truffa”.
    Perfino lui lo dice!!!

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