Il nuovo che avanza…

Dai risultati del voto di ieri emerge un quadro molto preoccupante in quanto si prospetta il rischio dell’ingovernabilità e ciò anche a motivo di una campagna elettorale la cui dura contrapposizione non può non aver lasciato ferite difficilmente guaribili in poco tempo. C’è poi un altro dato importantissimo e cioè il consenso davvero strepitoso ricevuto dal Movimento Cinque Stelle con cui adesso bisogna fare i conti e non solo in termini numerici ma anche per le sue dirompenti modalità di agire che è prevedibile costringeranno i partiti a cambiare le loro abitudini finora consolidate: non va dimenticato infatti che uno dei loro cavalli di battaglia è quello di rendere trasparente l’azione politica (la parola d’ordine ripetuta anche ieri sera è “basta inciuci”), oltre naturalmente ad aver già dimostrato, dove sono stati eletti, di essere contro agli eccessivi finanziamenti ai partiti.  

A questo proposito i partiti saranno dunque costretti adesso a mettere mano a quel loro non più prorogabile rinnovamento, da più parti sollecitato ma mai tenuto in considerazione, e soprattutto ha mettere subito mano a quella riforma della legge elettorale che con cocciuta irresponsabilità hanno evitato in tutti i modi di approvare prima di andare alle elezioni (forse anche per questo si è preferito perfino far cadere il governo…).

Credo però che c’è, alla luce di quanto detto, un passo che le diverse forze politiche dovrebbero fare prima di tutto e questo proprio perché può risultare determinante: se infatti ciò che sta più a cuore è davvero il bene del nostro Paese, tutti sono chiamati a passare DAL RANCORE ALLA CONCORDIA. Sì, ribadisco ancora più convintamente quanto sia fondamentale far tesoro di quanto ieri ho postato e che invito accoratamente a rileggere, come eletti e come cittadini, anche oggi e con maggior consapevolezza: davanti infatti alla complicatissima situazione che si creata, nonostante il fiume di parole che si vanno dicendo e le più o meno interessate teorie su come procedere, NON E’ DAVVERO QUESTO IL NUOVO CHE AVANZA, CHE ESIGE DI FARGLI STRADA?

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