Un governo a responsabilità limitata

Ho trovato interessante l’articolo di Alberto Lo Presti riguardo all’azione del governo Letta, di cui ho utilizzato il titolo per questo stesso post, perché offre degli spunti di lettura davvero utili e a questo riguardo riporto almeno qualcuna delle sue significative affermazioni in modo che ci sollecitino a leggerlo e ci faccia così riflettere.

Il governo Letta ha portato gli acerrimi nemici attorno allo stesso tavolo, creando un inedito clima disarmato, che ha avuto un effetto visibile nelle recenti elezioni amministrative, quanto mai soporifere. Spentasi la verve polemica e ideologica, stanno affiorando alcune subculture parlamentari. (…) Certo, la storia insegna parecchio: soprattutto, però, indica l’utilità di voltare pagina”. (…)

Guardiamo all’opportunità che abbiamo di fronte: quello di Letta è chiaramente un governo a responsabilità limitata, dal punto di vista elettorale. Cioè, la ricaduta delle sue scelte, sui partiti politici che lo sostengono, è indiretta, elettoralmente attenuabile. E siccome le sfide che abbiamo di fronte invocano misure drastiche, ben venga una situazione nella quale si può procedere col coraggio dell’incoscienza elettorale. Scontentiamo qualcuno, per favorire l’equità. Aboliamo privilegi, per dare pari opportunità”. (…)

Qualcuno storcerà il naso: bisognerà fare i conti con una certa impopolarità. Ora o mai più, però”.

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