Chi ha grandi ideali fa la storia

Non so voi ma per me questi stupendi pensieri che ho condiviso con voi di Giovanni Paolo II, che ho ritrovato in questi giorni (coincidenza o richiamo interiore?), sono stati davvero un grandissimo dono perché mi hanno spalancato la mente, il cuore e ritemprato anche lo stesso spirito: sì, è stato infatti come essere arrivati in cima ad una montagna e da quelle maestose cime godere di quel meraviglioso spettacolo che solo da lassù puoi vedere in quanto lo sguardo può perdersi proprio su orizzonti infiniti.
Non si tratta in nessun modo di estraniarsi dalla realtà in cui siamo chiamati ad agire ma piuttosto di avere la capacità di guardarla in una dimensione più grande e ciò è fondamentale altrimenti essa rischia di diventare come un ruscello a cui viene chiuso lo scorrere dell’acqua e in questo modo si trasforma in uno stagno le cui acque diventano puzzolenti allontanando così inevitabilmente coloro che si trovano a passare da lì: non è forse quello che sta succedendo anche alla stessa politica la quale narcisisticamente chiusa su di sé non vuole, non riesce a rinnovarsi radicalmente e in questo modo finisce per respingere pericolosamente sempre più lontano gli stessi cittadini?
Si tratta allora di ripartire a vivere concretamente il proprio impegno politico nelle istituzioni, a esercitare la propria sovranità di cittadini dentro le comunità civiche nelle quali si vive, in tutti i differenti partiti a cui si è aderito ma con uno spirito nuovo cioè capace di concorrere a tessere una rete la cui estensione non può essere limitata alla propria città o parte politica, nemmeno ai soli confini nazionali ne quelli europei, ma all’intera umanità la cui vocazione è proprio quella di diventare sempre più un’unica grande famiglia.
Al riguardo risuona ancora oggi di grande attualità il video-messaggio rivolto nell’87 da Chiara Lubich ai giovani partecipanti dei Genfest che si svolgevano in varie nazioni del mondo e di cui riporto la fortissima conclusione: “Andate avanti, carissimi giovani, con piena sicurezza. Andate avanti con perseveranza. Con le vostre azioni illuminate e con la vostra fede splendete dinanzi all’umanità che trascina spesso la propria esistenza nella mediocrità e nel non senso, e dimostrate come ogni disunità si può evitare ed ogni unità costruire. Dite a chiare note che quest’Ideale non è un’utopia. Che anzi solo chi ha grandi ideali fa la storia”.

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