L’unità, un’aspirazione dell’umanità

… L’idea che soggiace a tutto ciò che riguarda il Movimento dei Focolari è l’“unità”. Realizzare l’unità più profonda fra tutti i cristiani ed allargarla, con coloro che non lo fossero, alla fraternità universale: questo il suo compito. L’unità è, infatti, quella realtà di cui ha parlato Gesù quando, prima di morire, ha pregato il Padre per la partecipazione di tutti gli uomini alla vita della Santissima Trinità.
In tale preghiera ha chiesto che ogni uomo, divenuto cristiano, fosse una cosa sola con gli altri cristiani, come il Padre è una cosa sola col Figlio. Gesù però, poiché è morto per tutti gli uomini, ha avuto ed ha presente l’umanità intera, anche quella al di là del cristianesimo, che può pur essa raggiungere il suo regno se di buona volontà e per opera dello Spirito Santo. L’unità è, quindi, per Gesù una realtà soprannaturale.
Nei tempi in cui viviamo, però, l’unità è pure un’aspirazione umana. Si parla di unità con sempre maggior insistenza, per cui essa è di grande attualità, anzi costituisce un “segno dei tempi”. Infatti, tutti possiamo costatare che, anche se oggi il mondo è segnato da molteplici tensioni, se il mondo è ferito dal sorgere e permanere di nuovi conflitti, è però vero che l’umanità tende all’unità. (…)
Ed è proprio in questo contesto che si può capire il nostro Movimento dei Focolari, con il suo carisma dell’unità. Esso, rimedio – lo si può facilmente intuire – a divisioni, separazioni, traumi, ha iniziato a manifestarsi proprio durante quel frutto delle contrapposizioni e dell’odio che è stata la seconda guerra mondiale. Nei rifugi, qui a Trento, dove ci portavamo per ripararci dalle bombe, leggendo le parole del vangelo ad una ad una, le capivamo in maniera assolutamente nuova e immediatamente cercavamo di metterle in pratica.
E l’effetto è stato duplice. Se, precedentemente, il nostro vivere il cristianesimo, pur a volte con convinzione, non aveva inciso granché in noi e tanto meno nella società in cui vivevamo, si costatava ora cosa poteva operare la Parola di Dio meglio compresa e meglio praticata. Poteva scatenare in noi e attorno a noi la rivoluzione cristiana con tutte le sue benefiche conseguenze. (…)
Infatti, assimilando il vangelo e vedendone gli effetti, si faceva sempre più evidente che, proprio perché Dio è amore, tutta la dottrina di Gesù poteva essere sintetizzata in una sola parola: amore. Amore verso Dio e verso il prossimo, come dicono le parole dell’evangelista Matteo: «Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti». (Mt 22,40). E si è fatto così, come si fa tuttora, dedicandoci anzitutto a chi è nel bisogno, sotto ogni aspetto e in qualsiasi luogo.
Non solo: ma un amore particolare si sottolinea poi nel movimento: quello reciproco che Gesù ha annunciato: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34). «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13).
Anzi, siamo talmente convinti dell’importanza di esso, da suggellarlo, di tanto in tanto, con un patto, per il quale ognuno di noi dichiara di amare l’altro fino ad essere pronto a morire per lui. E sta proprio in questo patto il particolare stile di vita che lo Spirito ci propone, uno stile unitario, comunitario, una strada da percorrere insieme.
Ma ecco che, mettendo in pratica questo amore reciproco, fiorisce l’unità, la grande nostra vocazione! L’unità! Siamo sempre nell’amorosa tensione d’averla fra di noi e di ricomporla ogni qual volta venisse meno… Non solo: ci sentiamo chiamati a portare questo tesoro dovunque. Conosciamo tutti quante angustie e prove personali, spirituali e fisiche ci sono nel mondo, quante sofferenze in ogni prossimo, quante situazioni di disunità, di disgregazione, di trauma, di separazione, di disarmonia che non mancano. (…) Ebbene, il carisma del movimento ci incoraggia ad affrontare, dovunque si presentasse, ogni unità spezzata ed a lavorare per ricomporla. E sta in ciò la principale opera del Movimento dei Focolari.

Chiara Lubich

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