POCHI VIVONO

Che sofferenza vedere troppi politici passare continuamente da un salotto televisivo all’altro dove spesso è più un parlarsi addosso e in questo modo permettono che tutto finisca nel tritacarne mediatico con il risultato di compromettere l’indispensabile mediazione, la quale richiede un’alchimia molto delicata se non si vuole pregiudicare il risultato finale e quindi serve tantissima prudenza.

Tutto ciò preoccupa ancor di più in quanto si va notando che questo crescente scontro politico in atto tra i rappresentanti delle differenti forze politiche sta sempre più pesantemente condizionando il nostro stesso modo di rapportarci: siamo infatti chiusi ognuno dentro le nostre certezze le quali ci portano a vedere soltanto il negativo e ciò ci impedisce di vedere il positivo e di valorizzare anche le buone pratiche che pure ci sono anche se, come una foresta che cresce, non fanno rumore; pretendiamo di imporre il nostro pensiero come se fosse l’unica verità invece di metterci in ascolto delle ragioni gli uni degli altri. Non dobbiamo illuderci: il cambiamento non si può imporre ma deve incominciare prima di tutto dentro ciascuno di noi e in questo modo ci contageremo reciprocamente ed esso allora davvero si realizzerà!

A loro dunque ma anche a tutti noi dedico questo pensiero molto prezioso:                        Molti discutono, parlano, correggono, scrivono per gli altri.                              POCHI VIVONO”.  Chiara Lubich

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