Compiere ancor più e meglio il nostro dovere civico

Vedendo cosa sta emergendo anche a Roma e che evidenzia ancor più quanto la corruzione sia sempre più dilagante è del tutto comprensibile che si avverta un crescente senso di frustrazione. La magistratura, per il ruolo che le compete, procede senza sosta nell’accertare le responsabilità di coloro che compiono questo gravissimo sperpero di denaro pubblico, che è bene ricordare, viene sottratto alle necessità della collettività. Da parte nostra, anche se quanto accade demoralizza, diventa fondamentale evitare di cadere nella tentazione del disimpegno o peggio ancora della rassegnazione: questo che stiamo vivendo infatti non è assolutamente un tempo per abbassare la guardia ma, anzi, per alzarla molto di più.                                                  Si tratta quindi prima di tutto di prendere coraggiosamente coscienza di come occorra fare nostra l’acuta affermazione di Lev Tolstoj: “Non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco, quindi non si può combattere il male con il male”.  20 candele spente (il numero è simbolico) non sono capaci di accendere una candela mentre una candela accesa può accenderne tantissime altre. È questa un’efficace metafora che spiega più di tanti discorsi come il male rende schiavi mentre invece il bene edifica e quindi ciò che conta è impegnarci ad andare sempre più verso il bene.
L’economista Luigino Bruni ha raccontato di essere debitore a Primo Levi di una immagine. Quella del muratore italiano che, imprigionato nel campo di Auschwitz, era obbligato a costruire un muro: era ovviamente profondo il suo odio verso gli aguzzini che dominavano il campo di sterminio, però lui – il muratore – quel muro lo costruiva comunque perfetto. In quel luogo privo di dignità, lui voleva non perdere la sua dignità di uomo e, per dignità, costruiva ad Auschwitz un muro a regola d’arte.
Per superare dunque costruttivamente la difficilissima prova che stiamo attraversando possiamo, dobbiamo fare tesoro di questa preziosissima lezione: solo infatti perseverando nell’elevare la nostra stessa umanità, compiendo ancor più e meglio il nostro dovere civico, concorreremo tutti insieme a risollevare anche il Paese.

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