Creare una nuova mentalità che dia valore all’altro

La nuova Parola di Vita che ci viene proposta in questo mese di settembre 2015 mette in luce la centralità dell’amore: «Amerai il tuo prossimo come te stesso» (Mc 12,31). E proprio all’inizio di suo commento così scrive Fabio Ciardi: “Ecco una di quelle parole del Vangelo che domandano di essere vissute subito, con immediatezza. È così chiara, limpida – ed esigente – che non richiede tanti commenti”.                              Alla luce della mia decennale esperienza di amministratore, vissuta negli anni 85/95, e quella che da allora continua ad animarmi come cittadino responsabilmente attivo, penso di poter affermare che se essa è accolta e vissuta davvero crea o ravviva i rapporti con gli altri (chiunque essi siano) e come ciò trasforma anche lo stesso agire politico: quante volte infatti ho potuto e continuo a costatare questa vitale realtà. Per questo dunque mi ritrovo pienamente in modo particolare nell’esigente ma affascinante conclusione che egli ancora ci dona e che ci mostra come possiamo tendere tutti insieme a realizzare l’unità stessa dell’umanità.

(…) Dobbiamo lavorare insieme per creare una nuova mentalità che dia valore all’altro, che inculchi il rispetto della persona, la tutela delle minoranze, l’attenzione verso i soggetti più deboli, che decentri dai propri interessi per mettere al primo posto quelli dell’altro.

Se tutti fossimo davvero consapevoli di dover amare il prossimo come noi stessi, fino a non fare all’altro ciò che non vorremmo fosse fatto a noi e che dovremmo fare all’altro ciò che vorremmo che l’altro facesse a noi, cesserebbero le guerre, la corruzione sparirebbe, la fraternità universale non sarebbe più un’utopia, la civiltà dell’amore diventerebbe presto una realtà.

Fabio Ciardi

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