Farsi uno

E’ molto importante aiutarci insieme nel continuare a vivere sempre di più la Parola di Vita di questo mese “Amerai il tuo prossimo come te stesso” e in modo particolare l’impegnativa quanto affascinante conclusione del commento di Fabio Ciardi: “Se tutti fossimo davvero consapevoli di dover amare il prossimo come noi stessi, fino a non fare all’altro ciò che non vorremmo fosse fatto a noi e che dovremmo fare all’altro ciò che vorremmo che l’altro facesse a noi, cesserebbero le guerre, la corruzione sparirebbe, la fraternità universale non sarebbe più un’utopia, la civiltà dell’amore diventerebbe presto una realtà”.
Per questo allora può essere molto utile mettere a fuoco il valore del “farsi uno” riprendendo alcuni preziosi spunti contenuti nel libro di Antonio Maria Baggio “Meditazioni per la vita pubblica”: ciò infatti può meglio favorire l’attuazione di essa soprattutto per coloro che sono impegnati in politica e nelle amministrazioni comunali (ma ciò, nel rispetto della distinzione dei ruoli, vale anche per gli stessi cittadini nei confronti di chi li governa).

“Farsi uno con una persona, o con una situazione, o con un popolo, ci fa incontrare con una realtà che, prima, non conoscevamo. L’ascolto dei cittadini, la condivisione genuina dei loro problemi, mettono in grado il politico di costruire i suoi programmi in dialogo con la società, alla quale sono destinati. Il farsi uno, se diventa stile di vita del politico, permette di superare quel distacco tra società e politica, tra cittadini e classe dirigente, che spesso impoverisce l’efficacia delle decisioni e delle leggi, e che allontana i politici dai cittadini e i cittadini dalla politica. (…) Il realismo del farsi uno libera la prospettiva politica dagli elementi ideologici che distorcono la realtà, e fa cogliere la vocazione, le difficoltà e le risorse delle persone e delle diverse comunità che formano la società: famiglia, scuola, impresa, associazioni, ecc. Il farsi uno è la guida, in politica, per realizzare la sussidiarietà. (…)
Farci uno ci permette, ogni giorno di rinnovare le nostre idee, rendendole sempre più servizio all’amore, attingendo alla capacità di amore più profonda. In tal modo ci perfezioniamo, anche politicamente: l’apertura alla realtà dell’altro mantiene vivo il radicamento con ciò che, in noi, è più essenziale: l’unità con l’altro rinforza la nostra unità interiore”.

Dal capitolo: Conseguenze del «farsi uno» di Antonio Maria Baggio.

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