La democrazia ha bisogno di tutti

Avendo ben presente che nessun cambiamento può essere messo in atto se non con il contributo di “uomini nuovi”, trovo particolarmente opportuno prendere in considerazione lo svuotamento del ruolo che attualmente svolgono i partiti i quali avendo tradito lo spirito previsto dalla Costituzione (art. 49) si sono allontanati dai loro valori di riferimento e dagli stessi cittadini che dovrebbero rappresentare e per questo nei loro confronti si va sempre più manifestando un crescente rifiuto – lo dimostra in modo inequivocabile il gravissimo, inarrestabile fenomeno dell’astensionismo -, con la drammatica conseguenza che i partiti vengono spinti inesorabilmente verso il loro annunciato declino.

Questo non mette assolutamente in dubbio l’importanza delle nostre diversità in quanto esse sono fondamentali nel rapportarci fra noi e quindi vanno valorizzate sempre più positivamente anche perché è impossibile rinunciare alla ricchezza delle nostre differenze senza cadere nell’appiattimento delle nostre stesse personalità: sono proprio esse infatti che ci fanno unici e irripetibili. E ciò quindi vale altrettanto se si ha presente che è proprio la pluralità politica che sostanzia la stessa democrazia.

Quello che vorrei evidenziare quindi è che a me sembra che sia arrivato il momento di cominciare a mettere in discussione, serenamente ma con determinatezza, l’attuale ruolo dei partiti e provare a dar vita a nuovi soggetti politici che oggi, per essere veramente all’altezza dei tempi che viviamo, siano improntati ad una reciproca condivisione fra tutti coloro che sostanziano il percorso democratico.

Cominciando dunque da mercoledì è proprio quanto farò presentando a brani un documento elaborato quest’estate e il cui unico intento è quello di smuovere le nostre coscienze, rimboccarsi le maniche e provare così ad avviare un confronto il più aperto e costruttivo possibile perché come ha detto in modo molto incisivo il prof. Alberto Lo Presti: “Ciascuno di noi è coinvolto nella politica come cittadino, in una democrazia che ha bisogno di tutti per maturare ancora verso la sua forma più autentica”.

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