Un amore capace di farsi dialogo

A ciascuno di noi è chiesto
di avere un amore capace
di farsi dialogo.

«Bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». Con queste parole Gesù invita te ad avere, nei confronti del peccatore, che il cristiano perbene giudicherebbe male, lo stesso amore senza misura che il Padre ha per lui. Gesù ti chiama a non giudicare secondo la tua misura, ma ad avere in cuore l’amore che il Padre ha per qualsiasi persona.
Invitando il figlio maggiore a condividere la sua gioia per il figlio ritrovato, il Padre chiede anche a te un cambiamento di mentalità: devi in pratica accogliere come fratelli anche quegli uomini e donne verso i quali nutriresti sentimento di disprezzo e di superiorità. Ciò provocherà in te una vera conversione, perché ti purifica dalla convinzione di essere più bravo, ti fa evitare l’intolleranza religiosa e ti fa accogliere la salvezza che Gesù ti ha procurato, come puro dono dell’amore di Dio.
A ciascuno di noi è chiesto di avere un amore capace di farsi dialogo – rapporto –, cioè un amore che, lungi dal chiudersi orgogliosamente nel proprio recinto, sappia aprirsi verso tutti, a collaborare con tutte le persone di buona volontà per costruire insieme la pace e l’unità nel mondo.
Cerchiamo quindi di aprire gli occhi sui prossimi che incontriamo per ammirarne il bene che operano, qualsiasi siano le loro convinzioni, per sentirci solidali e incoraggiarci a vicenda nella via della giustizia e dell’amore.

Chiara Lubich

a cura di Donato Falmi – Città Nuova

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