CHIARA: Il più profondo “farsi uno” *

(…) Noi abbiamo compreso che dobbiamo vedere non solo i poveri come nostri padroni, ma anche tutti i nostri prossimi. Infatti, se Gesù ha detto che non è venuto per essere servito, ma per servire (e dobbiamo poter dire di noi stessi altrettanto), il servo siamo noi e i padroni gli altri. E come tale è lui, il fratello, che deve aver la prima parola, essere onorato, obbedito perché è lui che comanda. Ma allora quale l’atteggiamento nostro nei suoi confronti? Metterlo in condizione di agire per primo, di avere l’iniziativa. Si potrebbe dire: di amare per primo.

E, perché così sia, dobbiamo metterci a sua disposizione, accostarlo vuoti completamente di noi stessi e spostare per lui anche ciò che possediamo di più bello, di più grande: il nostro stesso carisma, la nostra spiritualità, la nostra Opera, per essere di fronte a lui “nulla” come Gesù Abbandonato, come Maria Desolata. Essere “nulla” che è poi, paradossalmente, essere l’Ideale più autentico, essere l’Opera personificata. In tal modo il fratello può manifestarsi, perché trova chi lo accoglie: può donarsi.

Ma, poiché il “nulla” in noi è un “nulla d’amore”, e non certo un nulla sinonimo di inesistenza, lo Spirito Santo, che vigila presente in noi, ci illumina e ci permette di guidare, in certo modo, la conversazione perché il fratello possa completamente aprirsi. Non solo, ma ci dà modo di cogliere quel qualcosa di “vivo” che è nel cuore del fratello, “vivo” nel senso soprannaturale, fiammella della vita divina in lui; o “vivo” semplicemente nel senso umano, espressione cioè di quei valori che il Signore, creandoci, ha disseminato in ogni anima umana.

E su quel qualche cosa di “vivo” noi possiamo – servendo – innestare con dolcezza, con amore, con illimitata discrezione, quegli aspetti della verità, del messaggio evangelico che portiamo e danno pienezza e completezza a ciò che quel prossimo già crede e sono da lui spesso attesi, quasi agognati; aspetti che trascinano con sé, poi, tutta la verità. (…)

Chiara Lubich

* (Collegamento CH 28 maggio 1992)

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