Nuova voglia di politica?

 «Il miracolo economico e civile dell’Italia e dell’Europa del dopoguerra fu anche il frutto di una classe politica composta, in genere, da persone di alta qualità morale perché l’impegno politico e nelle istituzioni “segnalava” duro lavoro e sacrifici in Paesi distrutti e da ricostruire. Col passare del tempo i partiti e in generale le classi dirigenti occidentali (sindacati, associazioni di categoria…) si sono eccessivamente e inevitabilmente “istituzionalizzati”, perdendo così molta della loro capacità di vera innovazione civile, e con essa la capacità di selezionare autentiche vocazioni.
Ancora oggi molte delle persone migliori del Paese agiscono fuori della politica: se vogliamo che la fase necessaria di riforme generi un miglioramento della qualità morale e istituzionale della società, è necessario riportare le nostre energie morali migliori nei parlamenti e nelle istituzioni. Non è facile, ma dobbiamo provarci, usando i segnali giusti per attrarre nuove vocazioni».

È con questo provocante pensiero che Luigino Bruni conclude il suo interessante articolo, pubblicato su Città Nuova di Ottobre 2016 (n. 10). Invito dunque a leggere il testo integrale in modo che possa far riflettere e ci renda tutti capaci così di concorrere responsabilmente nell’impegno di ridare veramente credibilità alla politica!!!

Fonte: Città Nuova (Oltre il mercato di Luigino Bruni)

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