Il progetto più ambizioso a cui la politica deve aspirare!!!

Nello scorso fine settimana ci sono stati alcuni eventi organizzati da più partiti dei diversi schieramenti con l’apparente intento di rilanciare la propria azione politica, ma in realtà con essi si è di fatto dato inizio a quella che sarà purtroppo una lunghissima ed esasperata campagna elettorale, visto la sempre più accesa contrapposizione in atto: è infatti del tutto prevedibile il rinfacciarsi gli uni gli altri la responsabilità delle gravissime difficoltà che il nostro Paese si trova ad affrontare.
La realtà però è che l’intera classe politica, dopo il referendum del 4 dicembre 2016, non solo non ha voluto utilizzare il tempo rimasto (con il quale di fatto si sta arrivando al termine naturale di questa legislazione) per rimettere mano alle riforme costituzionali e questa volta per trovare soluzioni davvero condivise, come doverosamente avrebbe dovuto fare, ma quello che è ancora più scandaloso, dal momento che la Consulta ha bocciato l’Italicum in più significative parti, è che la stessa urgente legge elettorale, indispensabile per poterla migliorare e anche rendere omogeneo il voto sia alla Camera che al Senato, è tutt’ora irresponsabilmente ferma in Parlamento… come quella altrettanto improcrastinabile della riforma dei partiti e movimenti politici.
Questo atteggiamento dei partiti e movimenti politici fa perciò davvero molto indignare in quanto evidenzia come il loro intento è soltanto quello di inseguire narcisisticamente la conquista del potere (pronti per questo anche a ricorrere ancora una volta a penalizzanti coalizioni/ammucchiate) e così la competizione – e il potere che essa fa conquistare – diventa il fine, anziché essere il mezzo della politica.
Per essere allora di nuovo veramente credibile è essenziale che la politica torni ad essere capace di riconoscere e servire il disegno della propria comunità, della propria città e nazione, fino all’umanità intera, perché la fraternità è il disegno sulla intera famiglia umana. Certo, ciò è molto esigente in quanto richiede di essere pienamente coscienti che senza il morire l’uno per l’altro, senza il dar la vita l’uno per l’altro, non può esserci comunione (l’armonia fra differenti). Si muore alla molteplicità per dare vita all’unità, e così ritrovare la distinzione e la ricchezza della diversità. È proprio questo dunque il progetto più ambizioso a cui la politica deve aspirare!!!

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