Adesso serve l’impegno di tutti e soprattutto quello dei giovani

Se si ha a cuore davvero la politica non è possibile non sentire la sofferenza rispetto al pesantissimo clima di antipolitica e anche di antipartitismo che sempre più sta montando nel Paese anche se con ciò non si vuole di certo negare, è bene chiarirlo, le gravissime colpe compiute dalla classe politica e dagli stessi partiti che operano sempre meno sul territorio, a contatto con militanti e cittadini, e sempre più dentro lo Stato, comportandosi essenzialmente come “macchine elettorali” finalizzate esclusivamente alla conquista delle cariche pubbliche e di appropriarsi indebitamente di ingenti risorse pubbliche.
Occorre però stare molto attenti, come dice con saggezza il proverbio, a non buttare il bambino con l’acqua sporca nel senso cioè, come ieri ho scritto su facebook, che adesso la politica viene vista come qualcosa che fa schifo e quindi da buttare ma essa in quanto tale è come una perla caduta in mezzo al fango: basta infatti ripulirla dal degrado in cui è precipitata perchè ritorni a brillare.
Quindi anche se è comprensibile non bisogna essere sfiduciati e ancora meno lasciare che ciò si trasformi in rassegnazione, così come è necessario evitare di incamminarsi in proteste che mirano a stravolgere le regole democratiche, perché così si finirebbe purtroppo per mettere in pericolo la stessa democrazia.
Adesso infatti serve piuttosto, come ho detto, che si faccia “pulizia” per ridare credibilità alla politica e questo significa, come ho già più volte ripetuto e che non mi stancherò di farlo finchè non verrà realizzato, che venga urgentemente approvata la riforma della legge elettorale in modo che prima di tutto venga ridato di nuovo ai cittadini/elettori il diritto di tornare a scegliere i candidati e così poter attuare davvero un forte ricambio della classe politica.
Allo stesso tempo è altrettanto urgente che venga approvata anche una legge di riforma dei partiti in quanto essi vanno rifondati e il primo irrinunciabile passo è che essi vengano trasformati da ‘libere associazioni di cittadini’ (associazioni private non riconosciute, regolate dagli artt.36-42 del Codice civile) in “associazioni riconosciute con personalità giuridica” (soggette  ai controlli previsti dagli artt.14-35 dello stesso codice), uniformando i partiti italiani alla normativa europea, quale condizione imprescindibile per poter essere finanziati con risorse pubbliche. Una legge poi che obblighi i partiti a dotarsi di uno statuto dove venga esplicitata la propria ispirazione originale e i propri valori fondanti, il quale preveda un codice etico e anche regole certe di democrazia interna.
E infine che si stabilisca fra gli stessi partiti, nella fedeltà al proprio e nel pieno rispetto delle differenti identità, un rapporto di reciprocità: sarà essa infatti la sfida vincente di questo terzo millennio. Per poter però attuare con ferma determinazione questa improrogabile azione serve dunque l’impegno responsabile davvero di tutti e soprattutto quello dei giovani i quali possiedono quello slancio ideale e anche quella capacità di compiere gesti di generosità di cui la politica ha un immenso bisogno.                                 A conferma di quanto ciò sia veramente una splendida verità, così ieri uno dei giovani responsabili che parteciperà alla serata di mercoledì 7 novembre ha scritto comunicando proprio questa iniziativa: “Abbattiamo le barriere degli interessi di parte per costruire insieme un progetto per il futuro, le proposte migliori arrivano dalla sintesi di pensieri differenti. Dal confronto, nasce la libertà“.

1 pensiero su “Adesso serve l’impegno di tutti e soprattutto quello dei giovani

  1. Abbiamo cercato di diffondere l’invito al 7 novembre, perchè crediamo in modo particolare quanto ha scritto anche quel giovane, citato alla fine dell’articolo.

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