La realtà trinitaria quale contributo alla dimensione politica (1)

(…) «L’Assoluto, spiega Giuseppe Zanghì, si rivela Trinità, dicendoci definitivamente quel che l’Assoluto non è! L’Assoluto non è la negazione della diversità: Egli in se stesso è, in un suo modo, diversità! (. ..) Questa rivelazione, ove l’Assoluto – l’Uno dice di Sé: “Siamo” (cf. Gv 10,30), è stata l’autentica dichiarazione di consistenza della storia, del divenire, dell’utopia». È dunque la rivelazione dell’Unitrinità di Dio ad aprire lo spazio al sociale umano, che possiamo definire come «lo spazio dell’esistenza dell’uomo nel quale egli, libero e intelligente, deve giungere a possedersi attraverso una sperimentazione nella quale la reciprocità dei rapporti umani entra come elemento determinante. La dimensione dell’uomo in quanto molteplice possibilità d’essere – possibilità che, una volta attuate, sono esse stesse possibilità ancora per ulteriori attuazioni (…) Il sociale è, dunque, l’umano che va attuandosi». (…)                       Quale specifico contributo alla dimensione politica viene portato dalla rivelazione trinitaria? (…) Questa realtà trinitaria è gravida di conseguenze politiche, nel senso che fornisce indicazioni per una possibile ridefinizione delle principali categorie politiche. (…)

Continua…

Da: “Trinità e Politica” di Antonio Maria Baggio

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