Metànoia della politica e riformismo istituzionale

Il 4 dicembre 2016 si tenne il referendum in merito alle riforme istituzionali il quale decretò una sonora bocciatura della proposta presentata dal Governo Renzi e in merito a ciò va ricordato che le forze politiche che si erano duramente opposte durante l’acceso scontro che precedette la consultazione espressero la loro disponibilità, in caso prevalessero i No, a riscriverla tutti insieme.   E ciò era anche il forte auspicio di moltissimi cittadini che si sono espressi per il No e cioè che venisse deposta “l’ascia di guerra” e si potesse valorizzare il vasto confronto che si era sviluppato proprio per poter realizzare davvero una riforma condivisa nel modo più ampio possibile. Purtroppo però questo non è avvenuto e così ancora una volta esse sono finite nel più totale oblio.
Il rammarico, più esplicitamente l’indignazione è ora ancora maggiore in quanto la pesante conflittualità che continua a imperversare non ha permesso nemmeno di trovare un largo accordo almeno rispetto alla legge elettorale e ciò ha consentito così l’approvazione di un testo a colpi di fiducia che ha impedito ogni possibilità di confronto, soprattutto al Senato, perciò è una legge (anche se si basa su un’intesa fra la maggioranza e una parte dell’opposizione) lontana da quelle regole condivise che sono alla base di quel “concorrere con metodo democratico” previsto dalla Costituzione (art.49). Oltretutto la malcelata ambiguità con cui è stata pensata tradisce ancora una volta la volontà di non voler sanare davvero il sempre più compromesso rapporto con i cittadini che, anzi, rischia purtroppo di diventare irrecuperabile.
Basti pensare che i collegi uninominali, cioè quelli in cui gli elettori possono scegliere il candidato, sono poco più di un terzo (il 37,5%, per l’esattezza), che in numeri vuol dire 232 deputati su 630 e 116 senatori su 315. I restanti 398 deputati e 199 senatori sono eletti in collegi plurinominali a liste bloccate e perciò più che eletti essi sono dei nominati. C’è poi anche un altro possibile pericolo in quanto sostenendo il candidato di collegio l’elettore è costretto a votare alcuni partiti senza averli scelti. Inoltre, capiterà a molti elettori di votare il candidato uninominale e di trovarsi poi rappresentati in Parlamento da un esponente designato dalle segreterie politiche.
In questo modo, anziché avere un Parlamento pienamente legittimato come era doveroso fare, si fomenta ulteriormente il virus della divisione e così, qualsiasi saranno i risultati delle elezioni politiche, nella prossima legislatura mancheranno ancora una volta quelle credibili premesse anche per attuare proprio le stesse sempre più urgenti riforme costituzionali, indispensabili per poter realmente concorrere tutti insieme a rilanciare il bene del Paese: una gravissima negligenza di cui nessuno però può imputare ad altri perché ciascun soggetto politico ha le sue responsabilità.
Come è dunque tuttora di grandissima attualità quel monito profetico dell’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, il quale così si rivolse alle Camere nel suo Messaggio proprio per sollecitare questa riforma: “…nessuna riforma istituzionale ha mai da sola risolto i problemi di una società: a questo fine, è necessario l’impegno della società stessa, a tutti i livelli. […] Una sola opera di ingegneria costituzionale […] non molto potrebbe ai fini di un mutamento profondo del modo di essere e di operare di uno Stato moderno, se non si combinasse con una reale metànoia del modo di fare politica, che coinvolga partiti, movimenti, cittadini, gruppi, ed insieme rinnovi concezioni, mentalità ed abitudini: […] metànoia della politica e riformismo istituzionale debbono essere momenti distinti ma sinergici di un’unica ed autentica rivoluzione democratica”.
Sì, è veramente essenziale ripartire da una profonda metànoia del modo di fare politica: soltanto infatti compiendo questo radicale ripensamento del proprio agire è possibile rimettere in luce la bellezza della politica e rilanciarla davvero come l’arte del bene comune.

 

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