A proposito di promesse

 

 

 

In questo acceso clima elettorale c’è un aspetto davvero insopportabile e cioè il ricorrere da parte di troppi competitor ad allettanti promesse che praticamente non potranno mantenere, visto le pesanti ristrettezze economiche nelle quali si trova l’Italia (tanto che le stesse istituzioni europee tengono continuamente sotto controllo i nostri conti pubblici).

Recentemente un politico molto autorevole, per sua scelta non più parlamentare, durante una nota trasmissione ha affermato con graffiante acutezza propria questa assurdità: “In questi primi giorni di campagna elettorale a me sembra di trasalire, sembra una campagna elettorale dell’Asilo Mariuccia (quest’ultima espressione viene spesso usata per indicare una situazione infantile tra persone adulte), ognuno che arriva spara proposte senza nessuna compatibilità economica, praticabilità, dicendo dove si trovano i soldi, siamo regrediti perché siamo una società fortemente emotiva… Questa malattia è molto diffusa… Siamo in una fase in cui la semplificazione estrema, la radicalizzazione delle posizioni, l’assenza di disponibilità di ascolto dell’altro, che è l’anima della politica espressione della libertà, ci porterà temo a fare una campagna elettorale non a livello di un grande Paese come siamo”.

Al riguardo va ricordato a costoro che la causa dell’esorbitante debito pubblico non sono i cittadini, visto che tutto ciò grava pesantemente e da troppo tempo quasi esclusivamente sulle loro spalle, ma dalla irresponsabile negligenza di chi governa e dall’incapacità delle forze politiche di mettersi realmente al servizio del Paese. Dunque arrivati a questo punto l’unica promessa credibile è che essi dimostrino con i fatti che d’ora in poi, anziché l’autoreferenzialità e la ricerca del proprio interesse, i sacrifici a favore del bene comune si affronteranno veramente tutti insieme!

 

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