Un’Italia che abbia a cuore l’Europa

Per essere davvero costruttori di unità europea dobbiamo riuscire a riconoscere che ciò che oggi siamo è frutto di una vicenda comune e di un destino europeo da prendere interamente nelle nostre mani. (Maria Voce)                                            Sarebbe quantomeno segno di poca lungimiranza se, in questa campagna elettorale, le differenti forze politiche non esprimessero il proprio pensiero anche riguardo all’Europa (a maggior ragione che nel 2019 ci saranno le elezioni europee), perché è vero che le imminenti elezioni riguardano l’Italia ma è del tutto evidente che esse, in base al risultato che emergerà, inevitabilmente incideranno in modo diverso sull’idea stessa di Europa. Ciò deve quindi interrogare gli stessi cittadini nel loro impegnativo discernimento se davvero hanno a cuore un bene comune sempre più grande.
In una recente intervista a Famiglia Cristiana parlando di Europa il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha proprio messo autorevolmente in rilievo che: «Si profilano due diverse sensibilità: una che tende a un’immagine di Europa “fortezza”, divisa al proprio interno da una mediocre contesa circa l’accaparramento di residui benefici, l’altra consapevole che i valori di libertà e democrazia, benessere e diritti, su cui si fonda l’idea di Europa – come ha dimostrato la lungimirante e generosa inclusione dei popoli dell’area centro-orientale – sono validi laddove vengono condivisi con i Paesi a noi geograficamente vicini».
Quanto poi il suo ruolo sia insostituibile lo dimostra il fatto che l’Europa ha garantito 70 anni di pace e quindi, pur con tutte le problematicità che è chiamata ad affrontare, è indispensabile concorrere a fare in maniera che il suo ruolo non sia sminuito ma, anzi, venga fortemente rilanciato affinché la sua azione sia sempre più a beneficio di tutti i popoli che la compongono e la renda così ancor più un’insostituibile riferimento sulla scena internazionale.
Perché ciò accada diventa allora davvero essenziale portare a compimento il progetto europeo nel senso descritto con grande acutezza da Pasquale Ferrara: “L’Unione europea deve ancora trovare la strada per diventare un’autentica democrazia europea transnazionale, basata sul principio di sussidiarietà; un’area politico-economica coesa e solidale; una società integrata e pluralista; un attore globale responsabile e attivo, sulla base di una politica estera comune”.
Per questo dunque è molto importante fare in modo che in Parlamento vadano quanti dimostrano di amare veramente l’Italia e proprio per questo hanno cuore il bene stesso dell’Europa.

 

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