Il Risorto opera, trasforma, sorprende

È vero, davanti a quanto ci preoccupa e ancor più accade drammaticamente nel mondo ci sentiamo sconvolti, sfiduciati, ma nonostante tutto ciò facciamo in modo che non ci venga rivolto anche noi quel rimprovero di essere “lenti di cuore a credere” che non solo Gesù è Risorto ma che egli opera nella storia: Lui infatti lo troviamo nella vita quotidiana, è attorno a noi, è in mezzo a noi, è dentro i sogni di bellezza che lui accende nei nostri cuori, è in ogni scelta per un più grande amore; se poi lasceremo che il Risorto contagi anche il nostro stesso agire, in tutti i diversi ambiti in cui ciascuno è impegnato, potremo “vedere” che veramente egli opera, trasforma, sorprende!

«Tu guarda avanti, non chiuderti nelle tue paure, nella tua sfiducia. Con la Resurrezione Cristo non ha soltanto ribaltato la pietra del sepolcro ma vuole anche far saltare tutte le barriere che ci chiudono nei nostri sterili pessimismi, nelle nostre noiose lamentele. Gesù è risorto dal sepolcro, e come diceva benissimo papa Benedetto, questo vuol dire che la vita è più forte della morte, che il bene è più forte del male, che l’amore è più forte dell’odio, che la verità è più forte della menzogna, che il buio dei giorni passati, quelli che appena trascorsi (durante la settimana santa), è un buio cancellato nel momento in cui Gesù risorge dal sepolcro e diventa lui stesso pura luce di Dio. Il Risorto è il nuovo giorno di Dio che inonda di luce tutta la nostra vita. (…)
Il Risorto è nella vita quotidiana, è attorno a noi, è in mezzo a noi, è lì nella persona che ti siede accanto adesso, è dentro i sogni di bellezza che lui accende nei nostri cuori, è in ogni scelta per un più grande amore, è lì nella nostalgia di vita nuova che molti provano, una nostalgia non più triturata soltanto dalle cose da fare. Ecco, il Risorto è qui nel nostro mondo di oggi dove c’è ancora e ci sarà sempre chi lavora per la pace, chi muore per la libertà, chi prega per la comprensione tra popoli, chi offre la propria vita per aiutare gli altri.
Ci sarà sempre qualcuno così perché il Risorto opera nella storia, il Risorto non è un ipotesi è un’esperienza che penso tutti noi in un modo o nell’altro, in qualche maniera abbiamo fatto. Chiara Lubich dice bene: lo abbiamo scoperto nella luce con cui ci ha illuminato; l’abbiamo toccato nella pace che ci ha infuso; abbiamo sentito la sua voce in fondo al cuore; abbiamo gustato la sua gioia inconfondibile. Perché il Risorto opera, trasforma, sorprende».

Dalla Veglia Pasquale – Loppiano 31 marzo 2018

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