L’audacia di attuare una responsabilità fraterna!

Un giorno Nelson Mandela ha affermato: «…viene il tempo di accettare nei nostri cuori e nelle nostre menti che con la libertà viene la responsabilità». Guardando la contraddittoria realtà in cui siamo immersi non è forse vero che stiamo perdendo proprio il senso più profondo di ciò in quanto abbiamo trasformato la libertà in una gara a chi è più egoista, finendo per rendere i nostri cuori mummificati, e così invece di fare la nostra parte e permettere anche agli altri di fare la loro cadiamo nell’opposto cioè nell’irresponsabilità? Questo suo altissimo pensiero va allora compreso in tutta la sua enorme portata in quanto, è importante ricordarlo, non nasce dalla teoria ma è andato maturando in lui alla luce della sua durissima, lunghissima e dolorosissima esperienza, quindi il suo richiamo deve scuotere con radicalità la nostra coscienza così da accoglierlo come un dovere imprescindibile per tutti noi.                                                  Anzi nel difficile contesto nel quale viviamo, a causa delle impegnative e complesse sfide che coinvolgono l’intera umanità le quali esigono perciò risposte globali, è indispensabile rendersi conto che pur irrinunciabile non è più sufficiente la sola responsabilità individuale in quanto diventa ancor più determinante attuare un pensare insieme. La stessa realizzazione del bene comune infatti se è vero che sollecita ciascuno – istituzioni, politica, società, cittadini – a fare la propria parte è altrettanto evidente che oggi più che in passato esso si può raggiungere pienamente soltanto se sapremo immettere fra tutti la reciprocità.
Per questo dunque davanti alle continue contrapposizioni, agli interminabili conflitti paradossalmente mi vado sempre più convincendo che la condivisione non è un’utopia ma una prassi oggi più che mai irrinunciabile: basta infatti costatare che la divisione non fa che aumentare la conflittualità rendendo così le questioni sempre più insormontabili, mentre concorrere costruttivamente tutti insieme alla loro risoluzione è l’unico modo per uscirne davvero tutti vincenti.                                                                                           Ciò vale fra tutti quanti agiscono per il bene delle città, fra tutti coloro che concorrono alla politica italiana, fra tutte le nazioni che compongono l’Europa e fra i governanti di tutto il mondo. È dunque essenziale agire avendo l’audacia di attuare una responsabilità condivisa, anzi fraterna!

 

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