Il bene comune si costruisce tutti insieme

Un altro aspetto importante da mettere in evidenza e che tutti possiamo costatare è quello che nonostante avviene una continua alternanza politica al governo è sempre più lacerante la contrapposizione e questo dimostra che pur cambiando le forze politiche alla guida del Paese, in realtà nulla cambia perché nessuno si impegna veramente ad abbattere i muri dell’arroganza e dell’ambiguità e in questo modo diventa impossibile attuare quell’indispensabile confronto fra tutti quanti compongono il Parlamento.              Questo succede proprio perché non c’è la disponibilità a mettersi davvero in ascolto gli uni degli altri e valorizzare così i diversi punti di vista non rendendosi conto di quanto ciò sia vitale: concorrere davvero a realizzare il bene comune infatti non è una mission per pochi ma un esperienza di convivenza e di comunione e dunque che coinvolge tutti, ognuno nel suo ruolo ma con la stessa dignità. Un procedere questo che aiuta a perdere i pregiudizi permettendo così di vedere ciascuno come un importante tassello, senza il quale non si potrebbe comporre il mosaico di cui esso è fatto.                              Certo, questo modo di stare insieme non si improvvisa e può apparire molto difficile ma non è impossibile perché quando le persone si uniscono, animati dalla certezza che “solo chi ha grandi ideali fa la storia”, possono davvero diventare inarrestabili nel raggiungere anche le mete più ardite: procura un grande beneficio infatti pensare che sono le minoranze creative a scrivere la storia.                                                                  Lo conferma la straordinaria testimonianza di Desmond Tutu, premio Nobel per la Pace, il quale ha affermato: “Nessuno dei problemi creato dagli esseri umani è irrisolvibile, quando gli esseri umani stessi si impegnano a risolverlo con il desiderio sincero di volerlo superare. Nessuna pace è impossibile quando la gente è determinata a raggiungerla. (…) Le persone unite nel perseguimento di una causa giusta sono inarrestabili”.

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