Essere insieme «costruttori di un’umanità nuova» (2)

Questo è il secondo importante contributo sempre ripreso dal convegno «Il carisma di Chiara Lubich e la politica come “vocazione”».

La fraternità universale non è un semplice sogno,
ma una utopia che si fa storia
e che si realizza anche attraverso di noi.

Quando Chiara lascia questa terra, il movimento dei Focolari ha raggiunto centottantadue paesi di tutti i continenti affascinando e coinvolgendo uomini e donne, famiglie, giovani, ragazzi, bambini, sacerdoti, religiosi e religiose di varie congregazioni, vescovi e cardinali. Come è noto, anche cristiani delle più varie Chiese, membri di altre religioni, uomini di convinzioni diverse, politici ed economisti hanno trovato in lei non solo un’autorevole interlocutrice, ma un cuore aperto, una “luce” che ha indicato la strada da percorrere per essere insieme «costruttori di un’umanità nuova», che già dimostra a fatti come la fraternità universale non è un semplice sogno, ma una utopia che si fa storia e che si realizza anche attraverso di noi. Igino Giordani ha creduto in questa utopia fin da quel primo incontro con Chiara il 17 settembre 1948, settant’anni fa. Questa via, questa cultura nuova l’ha profondamente capita, l’ha accolta, e di essa — in profonda unità con Chiara — si è fatto lui stesso promotore a tutti i livelli.

Maria Voce

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