L’amore reciproco (8)

Infine, il politico dell’unità non si accontenta di amare da solo, ma cerca di portare anche gli altri all’amore, in modo che esso diventi reciproco: solo la risposta amorosa degli altri può confermare che il nostro è vero amore. L’obiettivo dell’amore è di amare insieme, è il fare ‘con’, e non solo ‘per. L’amore reciproco è dunque la verifica dell’efficacia della nostra politica”. È da tale reciprocità che sorgono le comunità: l’amore reciproco è la relazione politica originaria e fondante; è la vera essenza delle istituzioni e dello Stato, che, con i ....continua a leggere --->

Dare la vita (7)

Ma fino a che punto bisogna amare? Fino a dare la vita, se necessario. Chi entra in politica sa che non vive più per se stesso, ma per gli altri. Questa è la risposta: la vocazione del politico, la natura del suo lavoro, richiedono che egli si metta davanti a ciascuno con la disponibilità a morire; e, dunque, a dare tutto ciò che la vita contiene: comprensione, impegno, pazienza; e senza stabilire un limite: è il bisogno dell’altro, del cittadino, della comunità, della nazione, a dettare la misura. Come un padre è disposto a dare la vita per il figlio, di cui è responsabile, il politico è pronto a dare la vita per la ....continua a leggere --->

Amare i nemici (6)

Ancora, il politico dell’unità non si rassegna passivamente all’esistenza dei nemici, ma cerca di costruire le condizioni perché essi cambino la loro posizione. Per riuscire, egli ama anche i propri nemici, anzitutto cercando di vederli sempre “nuovi”, di vederli secondo la loro vera vocazione, e non solo per il male che fanno. Dunque non si comporta a sua volta, con loro, da nemico, ma da avversario leale; fa appello alla loro coscienza, sperando sempre che in loro prevalga, alla fine, il bene: per questo, cerca di lasciare sempre una possibilità, al nemico, di cambiare comportamento, e non gli chiude tutte ....continua a leggere --->

Farsi uno (5)

Un altro aspetto importante dell’arte di amare è il farsi uno, cioè il dimenticare se stessi, lo spostare i propri bisogni e interessi, per ascoltare gli altri, per comprendere le loro esigenze e aspettative. Il farsi uno, attuato in politica, si trasforma in un incontro con la realtà degli altri che permette una migliore comprensione delle persone e delle situazioni, e porta a costruire progetti più realistici e attuabili, nei quali tutti possono riconoscersi. L’amore del farsi uno è l’autentico realismo politico. (…) Il farsi uno, se diventa stile di vita del politico, permette di superare quel ....continua a leggere --->