Ricominciare da due aspetti fondamentali

La democrazia è tale proprio perché favorisce l’alternanza, altrimenti si cadrebbe nella dittatura, e quindi è del tutto naturale che dalle elezioni emerga l’esigenza di un cambio di coloro che andranno a governare: quanti infatti avranno il ruolo di maggioranza così come quelli si troveranno a svolgere il loro ruolo di minoranze parlamentari, ricevono democraticamente il loro mandato dagli elettori, pur con tutte le costrizioni imposte da leggi elettorali pensate per impedire ai cittadini di esercitare in piena libertà la loro sovranità.
È tempo quindi di comprendere che demonizzare gli avversari e penalizzare i cittadini è sempre ....continua a leggere --->

Beati, cioè felici, gli operatori di pace

“Beati”, cioè pienamente felici e realizzati, tutti quelli che agli occhi del mondo sono considerati perdenti o sfortunati: gli umili, gli afflitti, i miti, chi ha fame e sete della giustizia, i puri di cuore, chi si adopera per la pace. (…) E’ dunque una vera rivoluzione culturale, che stravolge la nostra visione spesso chiusa e miope, per la quale queste categorie di persone sono una parte marginale ed insignificante nella lotta per il potere ed il successo. ....continua a leggere --->

Dialogo vero: la parola e il silenzio

Quando ci si siede ad un tavolo per un confronto dialettico, partendo da visioni differenti, occorre in primo luogo che sussista in entrambi gli interlocutori che si trovano di fronte l’intento di ricercare una possibile intesa su alcuni, anche pochi, obiettivi condivisi; una reciproca disponibilità a perdere, anche in parte, il proprio pensiero; a cedere, anche solo un po’, la propria idea, la propria opinione, il proprio punto di vista; a lasciarsi modificare, anche parzialmente, dal pensiero dell’altro. Se ci si alza dal tavolo così come ci si era seduti, non c’è stato vero dialogo, ma solo una contrapposizione sterile di opinioni divergenti ed ....continua a leggere --->