Non “contratti” ma progetti politici condivisi (3)

L’attuale governo giallo-verde si è insediato sulla base di un “contratto”, concordando cioè tra loro i punti che ciascuno vuole approvare, il quale però sul piano concreto sta mostrando tutti i suoi limiti in quanto si va assistendo, ormai quotidianamente, ad accese contrapposizioni dovute principalmente proprio alla vistosa differenza di scopi che le due forze politiche vogliono perseguire. Questo fa comprendere quindi ancor più come è penalizzante ricorrere all’improvvisazione o ad alleanze incompatibili perché ciò impedisce proprio la governabilità, la quale invece è favorita nella misura in cui si riesce a dar vita davvero ad un progetto ....continua a leggere --->

Un leader non divide: unisce! (2)

 

 

Sempre più spesso vanno emergendo leader che in realtà sono dei capi partito – cioè uomini soli al comando circondati da individui servili e accomodanti – i quali usano il partito per impossessarsi del potere e per questo sono assidui frequentatori dei social e dei salotti della tv, strumentalizzano i problemi della gente e guardano continuamente ai sondaggi per verificare il loro consenso.
Il loro ....continua a leggere --->

La fraternità ricostruisce l’insieme del disegno politico

Questa riflessione è un contributo per ripensare l’agire politico, oggi fortemente compromesso, nell’ottica della fraternità e ridare così nuovo vigore alla stessa democrazia rappresentativa.

AGIRE NELL’INTERESSE ESCLUSIVO DELLA NAZIONE (1)

Da sempre sostengo convintamente l’importanza di tenere distinti i ruoli istituzionali da quelli di capo politico e visto purtroppo come questa continua sovrapposizione è sempre più pervasiva diventa doveroso ribadire ciò ancora molto di più e questo non per dei pregiudizi verso chicchessia, occorre sempre ....continua a leggere --->

«Superiamo le paure, l’unità è il nostro futuro» (R. Prodi)

Noi europei, afferma il professore bolognese, siamo chiamati a svolgere un ruolo ora, nella storia che si svolge. Abbiamo ricevuto una eredità che non possiamo ignorare: l’Unione europea è un mito necessario per il futuro delle nuove generazioni.                  (Seconda e ultima parte dell’articolo – 30 aprile 2019)

La paura è stata la colpa più grande dell’Europa: paura delle migrazioni, della crisi, dell’ignoto. Una paura che ogni singolo Stato ha potuto far valere da quando il potere in Europa è passato dalla Commissione, ....continua a leggere --->